lunedì 30 maggio 2011

E' ancora bagarre sulla pedonalizzazione del centro di Firenze

Spiazza i commercianti, che lamentano l’assenza di un disegno strategico di città. Terrorizza gli artigiani, che ricordano le 57 botteghe artistiche chiuse nel 2010 e temono l’agonia inarrestabile dell’Oltrarno. Fa infuriare i tassisti, che già minacciano rincari e si chiedono come potranno portare i loro clienti agli alberghi. Preoccupa i vigili urbani, attesi da un superlavoro e già alle prese con la richiesta di aumentare i turni notturni. E divide gli ambientalisti: se Legambiente esulta per la riduzione dello smog, il gruppo «Straffichiamoci» teme per la scomparsa del trasporto pubblico. E’ l’impatto dello tsunami che arriva, la pedonalizzazione di San Giovanni.

«Una mossa estemporanea, non si può giudicare un’operazione del genere perché non è chiaro il disegno finale: dove va a parare il piano del sindaco Renzi?», si chiede il presidente cittadino di Confesercenti Uliano Ragionieri senza trovare una risposta. «Non possiamo che essere contrari a provvedimenti che investono la vita di migliaia di lavoratori e imprese e che ormai hanno cadenza giornaliera: una volta si modificano gli orari del carico e scarico merci, un’altra quelli per la raccolta dei rifiuti, ora si pedonalizza l’ingresso all’Oltrarno col rischio di cacciare via cittadini e imprese. Serve un tavolo con tutte per affrontare i problemi della città», riflette Mauro Fancelli, il presidente della Cna, che nei mesi scorsi aveva fatto il conto delle botteghe artistiche scomparse dall’Oltrarno: 57 nel solo 2010 a fronte di 5 nuove aperture.

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fonte: LaRepubblica.it

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