Non bastavano le telecamere sui taxi. Ad Oxford sui cab salgono anche i microfoni, per spiare i sussurri, sentire le voci e registrare i dialoghi dei passeggeri, coinvolti loro malgrado in una sorta di Big Brother viaggiante. E il progetto pilota lanciato dall’Amministrazione di Oxford al grido di «più sicurezza per tutti, tassisti e passeggeri», ha fatto infuriare i sudditi di Sua Maestà. «È una sbalorditiva invasione della privacy», tuonano gli attivisti per i diritti degli individui, che hanno sporto denuncia all’Information Commissioner’s Office per sapere quanto sia diffusa la pratica, non solo sui taxi, ma anche su altri mezzi di trasporto pubblico. Arrabbiati anche i tassisti, che dovranno pagarsi microfoni e registrazioni, sborsando 460 sterline a testa entro il 2015. E chi non installerà il Grande Fratello sul cab, si vedrà revocare la licenza.
I microfoni, accompagnati da telecamere a circuito chiuso, si attiveranno nel taxi non appena avviato il motore, e resteranno aperti per 30 minuti a motore spento. E gli autisti saranno tenuti a conservare le registrazioni per 28 giorni.
Il consiglio comunale di Oxford, per mettere a tacere le proteste degli attivisti per i diritti degli individui, secondo cui il provvedimento contravviene alle linee guida varate dal governo britannico in materia di sorveglianza con le telecamere a circuito chiuso, ha spiegato che i dati resteranno a unico uso e consumo della polizia o degli amministratori municipali. Secondo il comune britannico, microfoni e telecamere saranno utili anche a dirimere eventuali diatribe sul prezzo della corsa.
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Fonte: taxistory.it
martedì 22 novembre 2011
martedì 15 novembre 2011
Al sassarese Marco Calaresu il premio di laurea 'Luca Massari'
Milano - «Abbiamo perso qualcosa, che però rinasce attraverso questi ragazzi e i loro lavori». Si è conclusa con le parole del fratello di Luca, Marco Massari, la cerimonia di consegna del Premio di Laurea 'Luca Massari' istituito da quest'anno dal Comune di Milano in memoria del tassista massacrato di botte in largo Caccia Dominioni e morto un anno fa dopo un mese di coma. Alla cerimonia, che si è svolta nella Sala dell'Orologio di Palazzo Marino, erano presenti il sindaco Giuliano Pisapia e l'assessore all'Università e Ricerca Cristina Tajani. I vincitori della prima edizione del Premio sono il sassarese Marco Calaresu e Moris Triventi. A ciascuno è andato un assegno di 3mila euro. I loro lavori sono stati valutati da una Commissione che ha lavorato a titolo gratuito.
«Tutti noi - ha dichiarato il sindaco Pisapia - ricorderemo sempre la tragedia che ha colpito Luca, è stato un delitto assurdo che ha lasciato un grande dolore. Ricordando questo fatto triste, sono però lieto di aver premiato questi due giovani, Moris e Marco, che hanno redatto due tesi apprezzate e dalle quali possiamo trarre spunti importanti per la sicurezza urbana. L'impegno dell'Amministrazione su questo tema va in due direzioni: la prevenzione, perché fatti del genere non accadano più, e la capacità di repressione».
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Fonte: Sardies.org
«Tutti noi - ha dichiarato il sindaco Pisapia - ricorderemo sempre la tragedia che ha colpito Luca, è stato un delitto assurdo che ha lasciato un grande dolore. Ricordando questo fatto triste, sono però lieto di aver premiato questi due giovani, Moris e Marco, che hanno redatto due tesi apprezzate e dalle quali possiamo trarre spunti importanti per la sicurezza urbana. L'impegno dell'Amministrazione su questo tema va in due direzioni: la prevenzione, perché fatti del genere non accadano più, e la capacità di repressione».
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mercoledì 9 novembre 2011
Tassista fiorentino aggredito da ragazzi americani
FIRENZE - Un tassista è stato aggredito la scorsa notte in piazza della Repubblica a Firenze da tre ragazzi americani ubriachi. Il tassista è stato picchiato mentre era sulla sua auto nel posteggio riservato ai taxi. Uno dei ragazzi è stato bloccato dalla polizia poco dopo e arrestato con la denuncia di resistenza a pubblico ufficiale. L'americano, a torso nudo, ha atteso gli agenti di una volante del 113 mettendosi nella posizione di guardia della boxe e ha iniziato a picchiarli con pugni. Poi è stato fermato e condotto in questura. Gli altri due compagni erano intanto riusciti a fuggire e hanno fatto perdere le tracce. L’aggressione sarebbe partita con la rottura di uno specchietto della sua auto. Poi i tre americani hanno cominciato a colpirlo con pugni mentre era seduto al posto di guida.
Tassista fiorentino aggredito da ragazzi americani
FIRENZE - Un tassista è stato aggredito la scorsa notte in piazza della Repubblica a Firenze da tre ragazzi americani ubriachi. Il tassista è stato picchiato mentre era sulla sua auto nel posteggio riservato ai taxi. Uno dei ragazzi è stato bloccato dalla polizia poco dopo e arrestato con la denuncia di resistenza a pubblico ufficiale. L'americano, a torso nudo, ha atteso gli agenti di una volante del 113 mettendosi nella posizione di guardia della boxe e ha iniziato a picchiarli con pugni. Poi è stato fermato e condotto in questura. Gli altri due compagni erano intanto riusciti a fuggire e hanno fatto perdere le tracce. L’aggressione sarebbe partita con la rottura di uno specchietto della sua auto. Poi i tre americani hanno cominciato a colpirlo con pugni mentre era seduto al posto di guida.
lunedì 7 novembre 2011
Nelle indagini sull'attentato a Betori anche i tassisti fiorentini forniscono notizie
Firenze, 6 novembre 2011 - Si fa sempre più concreta la pista della vendetta di uno squilibrato o comunque di qualcuno che vive in una condizione di disagio, in merito all'identikit dell'attentatore che venerdi' sera si e' introdotto nel cortile della Curia di Firenze ed ha sparato un colpo di pistola che ha raggiunto all'addome il segretario dell'arcivescovo don Paolo Brogi.
Gli investigatori sono poco convinti dell'ipotesi del clochard ubriaco che ha compiuto un gesto inconsulto. L'uomo che ha sparato, infatti, conosceva bene gli orari e le abitudini dell'arcivescovo Giuseppe Betori; sapeva che l'auto di servizio entra dal cancello automatico di piazza dell'Olio, mentre l'ingresso principale del palazzo vescovile e' in piazza San giovanni.
Fra ieri e stanotte sono state effettuate alcune perquisizioni e interrogata una quindicina di persone. Si tratta di soggetti che assomigliano fisicamente all'attentatore (tra i 60 e i 70 anni, barba incolta e bianca, abbigliamento
trasandato e un cappellino), ma che hanno anche in comune un passato di dissidi con la Curia.
E' proprio qui che stanno scavando gli inquirenti: si pensa che l'attentatore sia una persona che potrebbe aver maturato sentimenti di rivalsa verso la diocesi, magari per un alloggio negato, per un aiuto non dato, per un diniego subito o per controversie varie.
Gli uomini della polizia, che conducono le indagini coordinate dalla Procura di Firenze (il fascicolo aperto e' per tentato omicidio) hanno acquisito anche lettere anonime o di protesta ed esposti contro l'Arcivescovado alla ricerca di tracce utili ad identificare l'aggressore. Sono stati sentiti anche dei tassisti, visto che davanti alla sede della Curia c'e' un posto taxi e non e' escluso che subito dopo i fatti l'attentatore sia fuggito proprio a bordo di un taxi.
Continua a leggere l'articolo completo qui
Fonte: LaNazione.it
Gli investigatori sono poco convinti dell'ipotesi del clochard ubriaco che ha compiuto un gesto inconsulto. L'uomo che ha sparato, infatti, conosceva bene gli orari e le abitudini dell'arcivescovo Giuseppe Betori; sapeva che l'auto di servizio entra dal cancello automatico di piazza dell'Olio, mentre l'ingresso principale del palazzo vescovile e' in piazza San giovanni.
Fra ieri e stanotte sono state effettuate alcune perquisizioni e interrogata una quindicina di persone. Si tratta di soggetti che assomigliano fisicamente all'attentatore (tra i 60 e i 70 anni, barba incolta e bianca, abbigliamento
trasandato e un cappellino), ma che hanno anche in comune un passato di dissidi con la Curia.
E' proprio qui che stanno scavando gli inquirenti: si pensa che l'attentatore sia una persona che potrebbe aver maturato sentimenti di rivalsa verso la diocesi, magari per un alloggio negato, per un aiuto non dato, per un diniego subito o per controversie varie.
Gli uomini della polizia, che conducono le indagini coordinate dalla Procura di Firenze (il fascicolo aperto e' per tentato omicidio) hanno acquisito anche lettere anonime o di protesta ed esposti contro l'Arcivescovado alla ricerca di tracce utili ad identificare l'aggressore. Sono stati sentiti anche dei tassisti, visto che davanti alla sede della Curia c'e' un posto taxi e non e' escluso che subito dopo i fatti l'attentatore sia fuggito proprio a bordo di un taxi.
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Fonte: LaNazione.it
A Genova, taxi attivi per fronteggiare l’emergenza
"Tutti gli 869 taxi attivi sul territorio genovese sono a disposizione dei cittadini per fare fronte ai disagi dovuti all’alluvione che si è abbattuta oggi sulla città". A comunicarlo è Paolo Spanu, presidente di Confartigianato taxi Genova, che aggiunge: "Abbiamo tolto tutti i turni di festa per venire incontro alla popolazione. Purtroppo è momentaneamente sospeso il servizio radio Taxi in quanto si è interrotto il ponte radio sul Monte Fasce".
Fonte: Genova.ogginotizie.it
Fonte: Genova.ogginotizie.it
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