martedì 13 dicembre 2011

Liberalizzazioni: esclusi i taxi!

Il governo ha presentato due emendamenti alla manovra alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Le modifiche riguardano le Province (cancellate dal 31/3/2013) e le liberalizzazioni (da cui sono stati esclusi i taxi), ma nel testo sono state inserite anche altre proposte. Gli stipendi dei parlamentari saranno tagliati non con un decreto del governo, ma dalla Camera.
Stipendi deputati, no al decreto: li taglia la Camera
Saranno le Camere a provvedere al taglio delle indennità di deputati e senatori e non un decreto del governo come prevedeva la manovra. Lo stabilisce un emendamento del governo presentato alle commissioni Bilancio e Finanze, che “sana” così una norma che sarebbe stata illegittima. La manovra stabilisce che il governo interverrà con un decreto se la commissione guidata da Enrico Giovannini non concluderà entro il 31 dicembre il suo lavoro, che consiste nel parametrare gli stipendi dei parlamentari e dei dirigenti a quelli degli altri Paesi europei. “Il Parlamento e il governo – si legge nell’emendamento – ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative idonee a conseguire gli obiettivi di risparmio”.
Liberalizzazione, esclusi i taxi ma in sei mesi nuove regole
Il governo esclude i taxi dal pacchetto liberalizzazioni. “Il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea viene escluso dall’ambito di applicazione dalle misure di liberalizzazione delle attività economiche previste dall’articolo 34 della manovra”, si legge in un emendamento del governo presentato alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Allo stesso tempo entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto legge dovrà essere realizzata “una compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture”.

Continua a leggere l'articolo originale qui
Fonte: 4390.it

Nessun commento:

Posta un commento