lunedì 21 marzo 2011

Tempestiva la risposta di COTAPI: "Stop al servizio taxi nei quartieri a rischio"

«CI SONO zone della città in cui l’emergenza sicurezza e i rischi sono tali da non rendere più possibile la garanzia del servizio taxi 24 ore su 24. Si tratta, per la precisione, della Stazione, dove la tensione è permanente, sia di giorno che di notte, e di piazza Garibaldi, cuore della movida, dove nelle ore serali può accadere di tutto. Ecco, da oggi in poi, per le chiamate provenienti da queste zone sarà solo a discrezione del tassista scegliere se far salire il cliente ed effettuare la corsa oppure no. E se non cambieranno le cose, vorrà dire che di notte andremo solo all’aeroporto». E’ condensata in queste parole tutta la rabbia e il senso di impotenza dei tassisti pisani, che dicono basta all’escalation di violenza che imprigiona la città e di fronte alla quale non è stato fatto nulla: «A settembre abbiamo scioperato un giorno intero e al primo punto c’era la richiesta di maggior sicurezza. Cosa abbiamo ottenuto?» si chiedono i tassisti rimasti vittime della furiosa aggressione di venerdì notte, prima a Tirrenia, poi al bar «Navicelli» a Porta a Mare. Si tratta di Samuele Quattrocchi, 33 anni, Maurizio Ghilardi, 62, Massimo Ciampa, 58, col figlio Jonata. 34. E’ lui — come scriviamo anche nella cronaca nazionale — l’ultimo ad essere stato dimesso dall’ospedale, dove comunque dovrà tornare nei prossimi giorni per accertamenti. Dopo il raid e le bottigliate dell’altra notte ha infatti accusato disturbi cardiaci. (...)

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(Fonte: LaNazione.it cronaca Pisa)

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