L’idea gli frulla in testa da tempo: pedonalizzare via Tornabuoni.
Farne la passeggiata blasonata delle griffe della moda. Il sindaco Renzi ha già messo al lavoro i suoi tecnici. Tutti alla ricerca di una soluzione che consenta lo stesso miracolo politico-mediatico avvenuto con la totale chiusura al traffico (bus, taxi e invalidi compresi) di piazza del Duomo. Anche perchè con la chiusura di via Tornabuoni il quadrilatero centrale può effettivamente diventare il più grande salotto pedonale della città. Eccoli i quattro angoli: piazza della Signoria, via Calzaiuoli, piazza Duomo e con l’ulteriore sforzo di via de’ Pecori l’approdo in via Tornabuoni e la conclusione del tracciato con via Porta Rossa, già oggi chiusa con le catene. Nel mezzo l’isola di piazza della Repubblica.
Per il sindaco una specie di sogno ad occhi aperti che, a dire il vero, altri prima di lui hanno a lungo accarezzato senza però riuscire a realizzarlo. Certo la soluzione da trovare non è semplice. Il trasporto pubblico è appena stato rivoluzionato e il povero presidente di Ataf Bonaccorsi è da poco trionfalmente riuscito a garantire il rispetto degli orari almeno sulle linee forti, quelle più frequentate dall’utenza, quelle che, per l’appunto hanno sì abbandonato piazza Duomo, ma non hanno per esempio rinunciato a via de’ Vecchietti e a via Sassetti.
Continua a leggere qui
(Fonte: LaNAZIONE - 055News.it)
martedì 26 aprile 2011
sabato 23 aprile 2011
Mobilità elettrica ad emissioni zero? Possibile grazie ad un campo magnetico sotto la città
Trasporti: un campo magnetico sotto la città per far muovere le auto?
La ditta Bombardier ha presentato un progetto per la mobilità elettrica ad emissioni zero. Grazie ad un campo magnetico sotto la città i veicoli potrebbero muoversi eliminando il problema delle ricariche.
Bombardier Italia ha presentato a Firenze la nuova tecnologia 'PrimoveCity', comune per tutti i veicoli elettrici, dai tram agli autobus, dai veicoli commerciali fino ai taxi e alle automobili, che - grazie alla creazione di un campo magnetico sotto la superficie del suolo - saranno in grado di funzionare ad elettricità senza catenarie, cavi, soste, lunghe attese per la ricarica delle batterie.
Continua a leggere qui
(Fonte: FirenzeToday.it)
La ditta Bombardier ha presentato un progetto per la mobilità elettrica ad emissioni zero. Grazie ad un campo magnetico sotto la città i veicoli potrebbero muoversi eliminando il problema delle ricariche.
Bombardier Italia ha presentato a Firenze la nuova tecnologia 'PrimoveCity', comune per tutti i veicoli elettrici, dai tram agli autobus, dai veicoli commerciali fino ai taxi e alle automobili, che - grazie alla creazione di un campo magnetico sotto la superficie del suolo - saranno in grado di funzionare ad elettricità senza catenarie, cavi, soste, lunghe attese per la ricarica delle batterie.
Continua a leggere qui
(Fonte: FirenzeToday.it)
martedì 19 aprile 2011
La circolazione a Firenze in occasione degli MTV awards in Piazza Santa Croce
Mercoledì piazza Santa Croce ospiterà i Trl Awards 2011, uno degli appuntamenti cult di Mtv. Si tratta degli 'oscar' del mondo pop italiano e straniero assegnati direttamente grazie alle richieste del pubblico. L’evento quest’anno arriva a Firenze dopo aver toccato già piazza Duomo a Milano, piazza del Plebiscito a Napoli, piazza Unità d’Italia a Trieste e il porto antico di Genova.
Per consentire le operazioni di allestimento del palco nella piazza e lo svolgimento della manifestazione sono previsti numerosi provvedimenti di circolazione.
Oltre ad alcuni divieti di sosta scattati tra venerdì e oggi in piazza Santa Croce, via Magliabechi, Corso Tintori e Lungarno della Zecca Vecchia e al divieto di transito, istituito sempre oggi, in Borgo Santa Croce, la maggior parte dei provvedimenti prenderanno il via direttamente mercoledì.
Si inizia con i divieti di sosta con rimozione forzata (dalle 8 al termine dell’evento) in via Ghibellina (tra via Verdi e viale Giovine Italia escluse), via Verdi (lato teatro tra via dei Lavatoi e il numero civico 5, deroga per i taxi), piazza Santa Croce (parcheggio taxi) e Largo Bargellini (fronte compreso tra il numero civico 14 escluso e il numero civico 10 compreso, in deroga sosta consentita ai veicoli a servizio dei portatori di handicap con contrassegno). Dalla stessa ora scatteranno divieti di transito in via Magliabechi (tratto pedonale) e piazza Santa Croce.
Alle 17 sarà istituita la seconda tranche di provvedimenti, ovvero la chiusura al traffico di lungarno della Zecca Vecchia, della corsia che da piazza Piave si immette nello stesso lungarno, di piazza Cavalleggeri e Corso Tintori.
Continua a leggere qui
(Fonte: Portale Provincia di Firenze)
Per consentire le operazioni di allestimento del palco nella piazza e lo svolgimento della manifestazione sono previsti numerosi provvedimenti di circolazione.
Oltre ad alcuni divieti di sosta scattati tra venerdì e oggi in piazza Santa Croce, via Magliabechi, Corso Tintori e Lungarno della Zecca Vecchia e al divieto di transito, istituito sempre oggi, in Borgo Santa Croce, la maggior parte dei provvedimenti prenderanno il via direttamente mercoledì.
Si inizia con i divieti di sosta con rimozione forzata (dalle 8 al termine dell’evento) in via Ghibellina (tra via Verdi e viale Giovine Italia escluse), via Verdi (lato teatro tra via dei Lavatoi e il numero civico 5, deroga per i taxi), piazza Santa Croce (parcheggio taxi) e Largo Bargellini (fronte compreso tra il numero civico 14 escluso e il numero civico 10 compreso, in deroga sosta consentita ai veicoli a servizio dei portatori di handicap con contrassegno). Dalla stessa ora scatteranno divieti di transito in via Magliabechi (tratto pedonale) e piazza Santa Croce.
Alle 17 sarà istituita la seconda tranche di provvedimenti, ovvero la chiusura al traffico di lungarno della Zecca Vecchia, della corsia che da piazza Piave si immette nello stesso lungarno, di piazza Cavalleggeri e Corso Tintori.
Continua a leggere qui
(Fonte: Portale Provincia di Firenze)
lunedì 18 aprile 2011
Arriva "Taxi Firenze" l'App per iPhone e iPad per trovare un taxi a Firenze
Trovare un taxi a Firenze non è mai stato così semplice!In molte città basta vedere un taxi, alzare la mano e questo si ferma (basti pensare a Madrid o New York).A Firenze invece deve essere chiamato oppure preso quando in sosta ad una delle fermate prestabilite. Questo può essere un inconveniente per chi non è del posto e non sa dove sono le soste o che numeri chiamare.
Il database di tutte le fermate è incorporato. Grazie al GPS del vostro iDevice vi dirà qual’è la più vicina, mostrandola sulla mappa insieme ad orari di servizio e nota per trovarla. Se non avete voglia di camminare avete a portata di mano anche i numeri dei centralini taxi per farvi venire a prendere.
Compatibile con iPhone, iPod touch e iPad.
(Fonte: iphoneitaliano.org)
Il database di tutte le fermate è incorporato. Grazie al GPS del vostro iDevice vi dirà qual’è la più vicina, mostrandola sulla mappa insieme ad orari di servizio e nota per trovarla. Se non avete voglia di camminare avete a portata di mano anche i numeri dei centralini taxi per farvi venire a prendere.
Compatibile con iPhone, iPod touch e iPad.
(Fonte: iphoneitaliano.org)
giovedì 14 aprile 2011
I tassisti fiorentini tornano alla carica: aumentare le tariffe
Rivedere le tariffe dei taxi cittadini e adeguarle al costo del servizio, dato che sono ferme da tre anni e l'aumento dei prezzi per i trasporti si è attestato al 4,1% nel solo 2010 secondo l'ultimo rapporto di Confartigianato, più del doppio dell'inflazione generale, arrivata all'1,5%. È una delle richieste dei tassisti fiorentini, che hanno annunciato l'unione delle sigle sindacali più importanti della città in un'unica realtà denominata Unione Fiorentina Taxi, per poter rispondere con più forza a «un pericoloso sentimento antisindacale ed anti-lavorista da parte delle cosiddette classi dirigenti». In parole povere, replicare con più compattezza agli inviti alla liberalizzazioni del settore e all'aumento di licenze partiti dagli esponenti della maggioranza e della giunta di Palazzo Vecchio.
La prima «legittima istanza», come scrive in una nota la monosigla nata dalla "fusione" di Sitafi, Uil, Unica Cgile Uritaxi, riguarda proprio le tariffe. Ricordano che per regolamento comunale spetta loro «un aumento tariffario di circa il 5% a triennio», che però è ben inferiore alla somma del 4,1% di aumento dei costi dell'ultimo anno e di quelli dei due anni passati, e che il canone per l'occupazione permanente di spazi e aree pubbliche (i parcheggi riservati) è salito del 40%. Ma il sindacato si dice aperto alla discussione e alla trattativa, in vista del 28 aprile, quando avrà un incontro con il vicesindaco Dario Nardella. Edè stato proprio il vicesindaco a respingere più volte in passato tali rivendicazioni. Inoltre UniFi Taxi si scaglia contro i noleggi con conducente, che devono tornare in autorimessa quando non hanno clienti a bordo e non rimanere per strada, auspicando una maggiore sensibilizzazione degli albergatori.
continua a leggere qui
Fonte: URITAXI
La prima «legittima istanza», come scrive in una nota la monosigla nata dalla "fusione" di Sitafi, Uil, Unica Cgile Uritaxi, riguarda proprio le tariffe. Ricordano che per regolamento comunale spetta loro «un aumento tariffario di circa il 5% a triennio», che però è ben inferiore alla somma del 4,1% di aumento dei costi dell'ultimo anno e di quelli dei due anni passati, e che il canone per l'occupazione permanente di spazi e aree pubbliche (i parcheggi riservati) è salito del 40%. Ma il sindacato si dice aperto alla discussione e alla trattativa, in vista del 28 aprile, quando avrà un incontro con il vicesindaco Dario Nardella. Edè stato proprio il vicesindaco a respingere più volte in passato tali rivendicazioni. Inoltre UniFi Taxi si scaglia contro i noleggi con conducente, che devono tornare in autorimessa quando non hanno clienti a bordo e non rimanere per strada, auspicando una maggiore sensibilizzazione degli albergatori.
continua a leggere qui
Fonte: URITAXI
venerdì 8 aprile 2011
Nasce UNI.FI.TAXI
Riportiamo un estratto del comunicato stampa divulgato in seguito alla conferenza stampa di presentazione di UNI.FI.TAXI (Unione Fiorentina Taxi)
Con questa conferenza stampa intendiamo comunicare alla Città, alle Istituzioni ed alla Stampa la nascita del nuovo organismo unitario di rappresentanza sindacale per il settore taxi fiorentino.
Esso si chiamerà UNIONE FIORENTINA TAXI e mira a configurarsi come l'organismo principale di rivendicazione, tutela e promozione dei diritti e degli interessi dei lavoratori del settore taxi.
La genesi che ha portato le quattro principali e storiche sigle sindacali del settore (per ordine alfabetico), Sitafi, Uil, Unica Cgil e Uritaxi, a questo passo, è caratterizzata dalla presa d'atto della maturazione in Italia, in Europa ed in generale nel mondo occidentale, di un pericoloso sentimento anti-sindacale ed anti-lavorista da parte delle cosiddette classi dirigenti.
In qualche modo, anche Firenze ci è parsa tutt'altro che esente dal diffondersi di questo virus, che niente di buono prospetta per il lavoro; lavoro che, non è evidentemente inutile ricordarlo, rappresenta insieme al lavoratore il perno sostanziale del nostro ordine costituzionale, visto che è il protagonista indiscusso dei primi articoli della nostra Costituzione.
In una società dove si tenta, invero con non pochi successi, di diffondere la malsana idea per cui le stelle polari a cui l'ordine politico-economico-sociale debba guardare siano consumo e consumatore (idee proprie del liberismo economico centrato sullo sfruttamento del lavoro a basso costo, le deregolamentazioni e le delocalizzazioni), avvertiamo il dovere di affermare che se non esiste – proprio come i nostri costituenti avevano compreso – la primaria tutela e promozione di lavoro e lavoratore, non può esistere alcun buon consumo e consumatore. Crediamo che a questo debba mirare l'ordine politico che ci siamo dati a livello nazionale e locale.
Le difficoltà che va incontrando il mondo del lavoro, riguardano ovviamente anche il settore taxi. Siamo di fronte ad una costante contrazione della redditività del lavoro, procurata dalla morsa della progressiva diminuzione della domanda di servizio (questo trimestre è stato segnato il record negativo) e dal continuo aumento dei costi d'impresa (ricordiamo a titolo d'esempio l'aumento del cosap del 40%, e l'aumento dell'indice dei prezzi per i trasporti del 4,1% secondo l'ultimo rapporto Confartigianato).
Tutto questo ci obbliga a superare le divergenze e le specificità – invero assolutamente minoritarie - di ogni singola sigla sindacale, ed a fare fronte comune partendo dai punti che rappresentano il nocciolo duro per ogni impresa taxi: la difesa della legalità, una viabilità sicura e snella, un costante avanzamento tecnologico del settore, la tutela dell'impresa taxi e la difesa dalla societarizzazione, il divieto del cumulo delle licenze, il contenimento del carico fiscale, l'efficiente gestione delle risorse d'impresa.
E lo facciamo costituendo un organismo che non è più solo sintesi delle organizzazioni costituenti (come era lo storico CUT) ma attraverso libere elezioni, in cui tutti i tassisti sono elettori e eleggibili, si crea uno strumento sindacale che diviene rappresentativo di tutto l’universo del tassismo fiorentino, che quindi non può essere indicato come una parzialità del settore ma diviene oggettivamente l’unico interlocutore sindacale per gli Enti locali, per le istituzioni, per altri vettori del trasporto pubblico locale.
L'industria taxi è un settore che fa gola a grossi apparati imprenditoriali oramai da qualche anno.
Proprio qui da Firenze contribuimmo più di altri a svelare il gioco che si celava dietro il tentativo di liberalizzazione dei taxi, ossia il suo progressivo trasferimento da un settore centrato su tante piccole imprese che fanno sistema grazie all'associazione cooperativistica (che ricordiamo è promossa dal nostro costituente) ad un più o meno ristretto oligopolio dei soliti gruppi finanziari nazionali ed esteri, che si stanno spartendo il paese (ed invero il pianeta) dalla metà degli anni '90, quando anche in Italia partì la sciagurata stagione delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni.
Con questa conferenza stampa intendiamo comunicare alla Città, alle Istituzioni ed alla Stampa la nascita del nuovo organismo unitario di rappresentanza sindacale per il settore taxi fiorentino.
Esso si chiamerà UNIONE FIORENTINA TAXI e mira a configurarsi come l'organismo principale di rivendicazione, tutela e promozione dei diritti e degli interessi dei lavoratori del settore taxi.
La genesi che ha portato le quattro principali e storiche sigle sindacali del settore (per ordine alfabetico), Sitafi, Uil, Unica Cgil e Uritaxi, a questo passo, è caratterizzata dalla presa d'atto della maturazione in Italia, in Europa ed in generale nel mondo occidentale, di un pericoloso sentimento anti-sindacale ed anti-lavorista da parte delle cosiddette classi dirigenti.
In qualche modo, anche Firenze ci è parsa tutt'altro che esente dal diffondersi di questo virus, che niente di buono prospetta per il lavoro; lavoro che, non è evidentemente inutile ricordarlo, rappresenta insieme al lavoratore il perno sostanziale del nostro ordine costituzionale, visto che è il protagonista indiscusso dei primi articoli della nostra Costituzione.
In una società dove si tenta, invero con non pochi successi, di diffondere la malsana idea per cui le stelle polari a cui l'ordine politico-economico-sociale debba guardare siano consumo e consumatore (idee proprie del liberismo economico centrato sullo sfruttamento del lavoro a basso costo, le deregolamentazioni e le delocalizzazioni), avvertiamo il dovere di affermare che se non esiste – proprio come i nostri costituenti avevano compreso – la primaria tutela e promozione di lavoro e lavoratore, non può esistere alcun buon consumo e consumatore. Crediamo che a questo debba mirare l'ordine politico che ci siamo dati a livello nazionale e locale.
Le difficoltà che va incontrando il mondo del lavoro, riguardano ovviamente anche il settore taxi. Siamo di fronte ad una costante contrazione della redditività del lavoro, procurata dalla morsa della progressiva diminuzione della domanda di servizio (questo trimestre è stato segnato il record negativo) e dal continuo aumento dei costi d'impresa (ricordiamo a titolo d'esempio l'aumento del cosap del 40%, e l'aumento dell'indice dei prezzi per i trasporti del 4,1% secondo l'ultimo rapporto Confartigianato).
Tutto questo ci obbliga a superare le divergenze e le specificità – invero assolutamente minoritarie - di ogni singola sigla sindacale, ed a fare fronte comune partendo dai punti che rappresentano il nocciolo duro per ogni impresa taxi: la difesa della legalità, una viabilità sicura e snella, un costante avanzamento tecnologico del settore, la tutela dell'impresa taxi e la difesa dalla societarizzazione, il divieto del cumulo delle licenze, il contenimento del carico fiscale, l'efficiente gestione delle risorse d'impresa.
E lo facciamo costituendo un organismo che non è più solo sintesi delle organizzazioni costituenti (come era lo storico CUT) ma attraverso libere elezioni, in cui tutti i tassisti sono elettori e eleggibili, si crea uno strumento sindacale che diviene rappresentativo di tutto l’universo del tassismo fiorentino, che quindi non può essere indicato come una parzialità del settore ma diviene oggettivamente l’unico interlocutore sindacale per gli Enti locali, per le istituzioni, per altri vettori del trasporto pubblico locale.
L'industria taxi è un settore che fa gola a grossi apparati imprenditoriali oramai da qualche anno.
Proprio qui da Firenze contribuimmo più di altri a svelare il gioco che si celava dietro il tentativo di liberalizzazione dei taxi, ossia il suo progressivo trasferimento da un settore centrato su tante piccole imprese che fanno sistema grazie all'associazione cooperativistica (che ricordiamo è promossa dal nostro costituente) ad un più o meno ristretto oligopolio dei soliti gruppi finanziari nazionali ed esteri, che si stanno spartendo il paese (ed invero il pianeta) dalla metà degli anni '90, quando anche in Italia partì la sciagurata stagione delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni.
giovedì 7 aprile 2011
SMS Taxi: come prenotare un Taxi via SMS
SMS Taxi vi aiuta a trovare un taxi nelle città di Bologna, Firenze, Milano, Padova, Roma, Torino e Verona, sfruttando il servizio di prenotazione della corsa via SMS offerto da alcune compagnie.
L’applicazione permette la chiamata di un taxi nelle città elencate, al costo di un singolo SMS (normale tariffa italiana), evitando le lunghe attese al telefono (ed i costi!), e senza bisogno di ricordarsi il numero di telefono da contattare o il formato in cui il messaggio dovrà essere scritto.
Non sarà nemmeno più necessario chiedere ai passanti il nome della via, o cercare in giro indicazioni su dove vi trovate per chiamare un taxi. Grazie alla localizzazione GPS del vostro dispositivo e al reverse geocoding effettuato su tali dati, l’applicazione vi mostrerà in pochi secondi la vostra attuale posizione, comprensiva di numero civico più vicino. Sarà anche presente un indicatore di accuratezza dell’indirizzo mostrato: se l’indicatore è verde o giallo la posizione è corretta con un errore massimo di 50 o 100 metri.
Continua a leggere qui
(Fonte: ispazio.net)
L’applicazione permette la chiamata di un taxi nelle città elencate, al costo di un singolo SMS (normale tariffa italiana), evitando le lunghe attese al telefono (ed i costi!), e senza bisogno di ricordarsi il numero di telefono da contattare o il formato in cui il messaggio dovrà essere scritto.
Non sarà nemmeno più necessario chiedere ai passanti il nome della via, o cercare in giro indicazioni su dove vi trovate per chiamare un taxi. Grazie alla localizzazione GPS del vostro dispositivo e al reverse geocoding effettuato su tali dati, l’applicazione vi mostrerà in pochi secondi la vostra attuale posizione, comprensiva di numero civico più vicino. Sarà anche presente un indicatore di accuratezza dell’indirizzo mostrato: se l’indicatore è verde o giallo la posizione è corretta con un errore massimo di 50 o 100 metri.
Continua a leggere qui
(Fonte: ispazio.net)
martedì 5 aprile 2011
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


