Rivedere le tariffe dei taxi cittadini e adeguarle al costo del servizio, dato che sono ferme da tre anni e l'aumento dei prezzi per i trasporti si è attestato al 4,1% nel solo 2010 secondo l'ultimo rapporto di Confartigianato, più del doppio dell'inflazione generale, arrivata all'1,5%. È una delle richieste dei tassisti fiorentini, che hanno annunciato l'unione delle sigle sindacali più importanti della città in un'unica realtà denominata Unione Fiorentina Taxi, per poter rispondere con più forza a «un pericoloso sentimento antisindacale ed anti-lavorista da parte delle cosiddette classi dirigenti». In parole povere, replicare con più compattezza agli inviti alla liberalizzazioni del settore e all'aumento di licenze partiti dagli esponenti della maggioranza e della giunta di Palazzo Vecchio.
La prima «legittima istanza», come scrive in una nota la monosigla nata dalla "fusione" di Sitafi, Uil, Unica Cgile Uritaxi, riguarda proprio le tariffe. Ricordano che per regolamento comunale spetta loro «un aumento tariffario di circa il 5% a triennio», che però è ben inferiore alla somma del 4,1% di aumento dei costi dell'ultimo anno e di quelli dei due anni passati, e che il canone per l'occupazione permanente di spazi e aree pubbliche (i parcheggi riservati) è salito del 40%. Ma il sindacato si dice aperto alla discussione e alla trattativa, in vista del 28 aprile, quando avrà un incontro con il vicesindaco Dario Nardella. Edè stato proprio il vicesindaco a respingere più volte in passato tali rivendicazioni. Inoltre UniFi Taxi si scaglia contro i noleggi con conducente, che devono tornare in autorimessa quando non hanno clienti a bordo e non rimanere per strada, auspicando una maggiore sensibilizzazione degli albergatori.
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Fonte: URITAXI
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