sabato 12 febbraio 2011

Niente telecamere per i tassisti pratesi a causa della mancanza di fondi

Non è andata a buon fine la richiesta di aiuto per la messa in sicurezza dei mezzi avanzata dalpresidente della cooperativa tassiti di Prato, Gianni Bonamici. Durante l'incontro che si è tenuto ieri mattina inComune, l'assessore Aldo Milone ha comunicato alla categoria che al momento non ci sono soldi percontribuire all'acquisto dei dispositivi di sicurezza, attribuendo alla Regione Toscana la gran parte della colpa.

Ai tassisti sarebbe infatti stato detto che l'ente Regione ha ritirato il finanziamento, mentre il dirigente VinicioBiagi fa sapere che «da parte di Milone e dell'amministrazione comunale non è mai pervenuta alcunarichiesta di contributo su questo argomento». Resta, tuttavia, la delusione dei tassisti che comunque sia vedono allontanarsi sempre di più la possibilità disvolgere il servizio notturno con maggiore serenità. «Stamani (ieri ndr) abbiamo appreso una brutta notizia -dice il presidente della cooperativa tassisti Gianni Bonamici - cioè, che da parte della Regione non c'è lavolontà di dare un proprio contributo per realizzare questo progetto, quando sappiamo bene che in passatoha versato circa 400mila euro per i nostri colleghi di Firenze. Siamo forse dei tassisti di serie B?»

E aggiungeriferendosi al protocollo provinciale sulla sicurezza firmato nel 2007: «Si riconosce Prato come area specialee poi, quando si arriva al dunque, a subire i danni sono sempre i cittadini». Presente all'incontro anche ilresponsabile della catogoria per Confartigianato Michele Vuolato, il quale ha chiesto un'attenzione particolareda parte dell'ente pubblico considerando anche il difficile momento che vive il settore del trasporto pubblico.

Milone si sarebbe fatto carico della richiesta impegnandosi a trovare una soluzione per ritagliare in fase dibilancio dei contributi, ai fini di assicurare l'installazione delle telecamere o di altri sistemi di sicurezza nelleautovetture. La Regione, tuttavia, fa sapere: «Se ci perverrà una richiesta, si potrebbe valutare l'ipotesi diintervenire inserendo questa proposta all'interno del capitolo sicurezza del progetto Prato che stiamodefinendo».
(Fonte: IL TIRRENO - Uritaxi.it)

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