Le novità, soprattutto quando sono interessanti, spaventano. A Parigi i tassinari hanno iniziato una dura protesta contro il progetto del sindaco, Bertrand Delanoe, di realizzare un sistema pubblico di noleggio di veicoli elettrici. Il progetto, chiamato "Autolib" prevede di mettere a disposizione dei parigini migliaia di auto elettriche entro la fine dell'anno. I tassisti, in particolare, temono non tanto le nuove tecnologie quanto una concorrenza che hanno definito «sleale».
Per il sindacato degli "Artigiani del taxi parigino" (Csat), che rappresenta la maggioranza dei tassisti indipendenti, e per l'Unione nazionale degli industriali del taxi (Unit), a costituire la "concorrenza sleale" sarebbe il fatto che il progetto abbia il sostegno della municipalità parigina. E non solo: i tassisti dicono anche che l'avvio di "Autolib" sottrarrà 6mila posti auto «in uno spazio pubblico già disorganizzato dalle corsie dei bus, dalle stazioni "Velib" (un analogo servizio di noleggio pubblico di biciclette - ndr) e i cantieri della circolazione».
E i tassisti fanno bene ad avere paura, perché "Autolib", che è destinato a cambiare il modo di concepire la mobilità urbana, sulla carta si presenta davvero allettante per i cittadini: 3mila auto da noleggiare distribuite in oltre 1.000 stazioni a Parigi e in banlieue.
Auto disponibili pagando un abbonamento mensile di soli 15 euro più altri circa 5 euro ogni mezz'ora di uso del veicolo. E se pensate che non si paga nè benzina, né parcheggio (e nemmeno si perde tempo per trovarlo), è facile capirne la comodità e la convenienza.
(Fonte: SecoloXIX / Uritaxi.it)
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