mercoledì 19 gennaio 2011

470 tassisti romani a processo per lo sciopero del 2007

Piazzale Clodio sommerso da 470 taxi gialli e bianchi parcheggiati un po' ovunque. E' quello che potrebbe accadere domani, alla prima udienza del processo contro i 470 tassisti accusati di interruzione di servizio pubblico: il 28 e il 29 novembre del 2007 occuparono piazza Venezia impedendo la circolazione del traffico per le vie del centro.

Una sorta di sciopero bianco indetto dalla categoria per protestare contro la Giunta Veltroni, secondo loro "colpevole" di essere pronta ad attuare le liberalizzazione delle licenze per condurre le auto gialle e bianche. Furono due giorni da incubo per migliaia di romani. Il traffico andò in tilt e gli autobus formarono una specie di serpentone che circondava il centro proprio perché ogni via d'accesso era bloccata dai taxi.

L'aria che si respira tra i corridoi della cittadella giudiziaria è di attesa per un mercoledì che si annuncia davvero un "mercoledì da leoni" sul piano organizzativo. Trovare un'aula adatta a sistemare 470 imputati, scortati anche dai loro avvocati, è un'impresa ardua, anche se i difensori non saranno così tanti: l'avvocato Irma Conti, che da settimane ha il suo bel da fare ad organizzare l'udienze difende lei da sola cento tassisti. Sono già stati allertati diversi ufficiali giudiziari che avranno il compito di tenere ordine nell'aula.

Ad aver disposto la citazione diretta in giudizio dei tassisti è stato il pubblico ministero Attilio Pisani: secondo il pm lo "sciopero bianco" dei tassisti provocò un disservizio senza precedenti perché, oltre a non fornire la loro prestazione, impedirono anche che gli autobus potessero svolgere il lavoro a servizio del cittadino.

I tassisti scioperarono per impedire che la Giunta procedesse al piano di liberalizzazione che prevedeva il rilascio della licenza a chiunque la richiedeva, dopo lo sciopero fu raggiunto un accordo solo su 500 nuove licenze. (Fonte: Uritaxi.it)

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